Terremoto Marche 5 anni dopo, la ricostruzione va veloce. "Ma servono imprese e operai

L’assessore Castelli: "Taglio del cuneo fiscale e corsi di formazione per disoccupati". Il presidente Acquaroli scrive a Mattarella e a Draghi: "Subito la proroga del Superbonus 110%"
"Stiamo rafforzando l’ufficio speciale ricostruzione e integrando l’organico con 20 tecnici amministrativi per velocizzare e potenziare le procedure di gara. I dati dimostrano che siamo sulla giusta strada, ma ci sono ... Altro

L’assessore Castelli: "Taglio del cuneo fiscale e corsi di formazione per disoccupati". Il presidente Acquaroli scrive a Mattarella e a Draghi: "Subito la proroga del Superbonus 110%"
"Stiamo rafforzando l’ufficio speciale ricostruzione e integrando l’organico con 20 tecnici amministrativi per velocizzare e potenziare le procedure di gara. I dati dimostrano che siamo sulla giusta strada, ma ci sono molte variabili da tenere in considerazione come la carenza di imprese edili e manodopera e l’aumento dei prezzi delle materie prime dopo la pandemia". Sono state le parole dell’assessore regionale Guido Castelli alla conferenza di ieri a Palazzo Raffaello, con il governatore Francesco Acquaroli e il direttore Usr Stefano Babini.
Luci e ombre del post-sisma, nel quinto anniversario. Se da un lato, nell’ultimo anno, 1.821 marchigiani sono rientrati a casa, sono aumentate del 36% le pratiche presentate, di oltre l’80% quelle decretate e del 63,1% quelle concluse, dall’altro alcune criticità potrebbero rallentare la ricostruzione. "Quattro le richieste più importanti indirizzate al governo centrale – spiega Acquaroli –: la proroga del Superbonus 110% per le pratiche del sisma fino alla fine dello stato di emergenza; il nuovo prezzario sisma, la proroga del credito d’imposta per le imprese, un maggiore coinvolgimento nel Pnrr Se non riparte il cratere, non riparte la regione. E sarebbe un peccato con le risorse che avremo a disposizione, ma lo Stato deve darci segnali forti. Finora è stato presentato un terzo delle pratiche sul totale".
Nei giorni scorsi il governatore ha annunciato una lettera al presidente della Repubblica Mattarella e al premier Draghi per la proroga del Superbonus 110%. "Chiediamo innanzitutto un aggiornamento del prezzario sisma – aggiunge Castelli – anche perché le imprese spesso latitano in quanto vengono pagate meno di quelle che sono impegnate sul Superbonus. Non si trova inoltre la forza-lavoro: bisognerebbe agire sulla convenienza ad assumere per consentire alle ditte di proporre stipendi maggiori. Serve un’azione sul cuneo fiscale o di decontribuzione al 30 per cento (come nel Sud per il pagamento degli oneri contributivi dei dipendenti). Stiamo pensando intanto a corsi di formazione rivolti magari ai disoccupati proprio per reperire operai. Dobbiamo invogliare le persone ad andare a lavorare nell’edilizia: per far sì che gli stipendi dei dipendenti siano maggiori senza compromissione dei bilanci delle aziende, è necessario ridurre il cuneo fiscale o contributivo". Per quanto riguarda invece le 4.220 tonnellate di macerie, Castelli ha proposto un’altra soluzione: "con l’aiuto dello Stato, vorremmo semplificare le norme per usare gli aggregati riciclati per il tombamento delle cave, all’insegna dell’economia circolare, e creare piazzole di stazionamento autorizzate per il deposito. Ad esempio aree agricole potrebbero essere allestite per questo".
Infine nuova vita alle Sae, per un piano strategico di riuso: da cottage turistici a sale polifunzionali o ancora per studenti Erasmus o adibite al coworking. "La ricostruzione non è solo una questione di calcestruzzo", conclude Castelli.

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Green Pass obbligatorio al lavoro, le regole da domani

Tra meno di 24 ore scatteranno le nuove regole e linee guida contenute nel Dpcm firmato da Draghi, relative all’obbligo di possesso e di esibizione della certificazione verde Covid.

Chi deve avere il Green Pass:

Oltre ai lavoratori dipendenti della singola amministrazione, sono soggetti all’obbligo i dipendenti delle imprese che hanno in appalto i servizi di pulizia, di ristorazione, di manutenzione, di rifornimento dei distributori a... Altro

Tra meno di 24 ore scatteranno le nuove regole e linee guida contenute nel Dpcm firmato da Draghi, relative all’obbligo di possesso e di esibizione della certificazione verde Covid.

Chi deve avere il Green Pass:

Oltre ai lavoratori dipendenti della singola amministrazione, sono soggetti all’obbligo i dipendenti delle imprese che hanno in appalto i servizi di pulizia, di ristorazione, di manutenzione, di rifornimento dei distributori automatici, i consulenti e collaboratori e i prestatori o frequentatori di corsi di formazione, come pure i corrieri;
I soggetti in attesa di rilascio di valida certificazione verde potranno utilizzare i documenti rilasciati dalle strutture sanitarie pubbliche e private, dalle farmacie, dai laboratori di analisi, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta;
I soggetti che, per comprovati motivi di salute, non possono effettuare il vaccino contro il COVID-19, dovranno esibire un certificato contenente l’apposito ‘QR code’ in corso di predisposizione.

Le sanzioni per chi non possiede il Green Pass:

I soggetti sprovvisti di certificazione verde dovranno essere allontanati dal posto di lavoro: ciascun giorno di mancato servizio, fino all’esibizione della certificazione verde, è considerato assenza ingiustificata, includendo nel periodo di assenza anche le eventuali giornate festive o non lavorative.
Oltre alla retribuzione, al lavoratore senza green pass non sarà più versata qualsiasi altra componente della retribuzione, anche di natura previdenziale, avente carattere fisso e continuativo, accessorio o indennitario, previsto per la giornata di lavoro non prestata.
Inoltre, il lavoratore che accede al luogo di lavoro senza Green Pass va incontro ad una multa che va da 600 a 1.500 euro. Vengono poi applicate anche le sanzioni disciplinari eventualmente previste dai contratti collettivi di settore.

Come funzionano i controlli:

Il datore di lavoro è colui che attuerà il controllo che potrà avvenire all’accesso, evitando ritardi e code durante le procedure di ingresso, o successivamente, a tappeto assicurando la rotazione e quindi il controllo di tutto il personale.

Non sono consentite deroghe sull’obbligo del Green Pass per i dipendenti pubblici e senza certificato verde non si può ricorrere allo smart working.
14/10/2021|Categorie: Curiosità - non solo consumatori, Economia e Fisco
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Bonus auto usate

Dal 28 settembre è ufficialmente attiva la piattaforma per prenotare l’ecobonus per la mobilità sostenibile.

Tale bonus potrà essere usufruito da chi vorrà rottamare la vecchia auto e acquistarne una usata. Non è possibile tuttavia acquistare un usato qualsiasi, ma solo quei modelli che rispettino certi prerequisiti ambientali e di costo. L’auto che si andrà ad acquistare dovrà, infatti, rispettare... Altro

Dal 28 settembre è ufficialmente attiva la piattaforma per prenotare l’ecobonus per la mobilità sostenibile.

Tale bonus potrà essere usufruito da chi vorrà rottamare la vecchia auto e acquistarne una usata. Non è possibile tuttavia acquistare un usato qualsiasi, ma solo quei modelli che rispettino certi prerequisiti ambientali e di costo. L’auto che si andrà ad acquistare dovrà, infatti, rispettare le seguenti caratteristiche:

La classe del veicolo deve essere non inferiore all’Euro 6;
Le emissioni di anidride carbonica dell’auto devono essere comprese tra 0 e 160 g/km Co2.
Il prezzo dell’auto non può superare i 25.000 euro.
L’aiuto finanziario cambierà in base alle caratteristiche del veicolo acquistato: se l’auto emette da 0 a 60 g/km Co2, il contributo è fissato a 2.000 euro; se emette da 61 a 90 g/km Co2, il contributo è di 1.000 euro; se invece emette fino a 160 g/km Co2, il contributo è di 750 euro.

Per ottenere il bonus, è inoltre necessario rottamare la vecchia auto. Anche quest’ultima deve rispettare alcuni criteri:

La categoria deve essere la stessa del veicolo acquistato;
L’auto deve essere immatricolata da almeno 10 anni;
L’auto deve essere intestata da almeno 12 mesi all’acquirente o a un suo convivente.
È possibile richiedere il bonus tramite il sito governativo ufficiale https://ecobonus.mise.gov.it/, seguendo le procedure indicate. Il bonus può essere chiesto solo dai concessionari – quindi non dai privati. Le richieste vengono processate entro 180 ed è possibile inserirle fino al 31 dicembre 2021, o comunque fino all’esaurimento dei fondi dedicati al bonus. Il bonus, se accettato, verrà erogato sotto forma di sconto sul prezzo di acquisto dell’auto.

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BULLYNG STOPS NOW

Anche nelle Marche lo Sportello Antibullismo
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Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 37

Il Consiglio dei Ministri si è riunito giovedì 23 settembre 2021, alle ore 17.20 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Mario Draghi. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Roberto Garofoli.

Misure urgenti per il contenimento degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale e abrogazioni e modifiche di disposizioni di legge (decreto-legge)
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Dra... Altro

Il Consiglio dei Ministri si è riunito giovedì 23 settembre 2021, alle ore 17.20 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Mario Draghi. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Roberto Garofoli.

Misure urgenti per il contenimento degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale e abrogazioni e modifiche di disposizioni di legge (decreto-legge)
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, del Ministro dell’economia e delle finanze Daniele Franco, del Ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti e del Ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale.

Le nuove misure intervengono a vantaggio degli oltre 3 milioni di famiglie che beneficiano del “bonus sociale elettrico”:

nuclei che hanno un Isee inferiore a 8265 euro annui;
nuclei familiari numerosi (Isee 20.000 euro annui con almeno 4 figli);
percettori di reddito o pensione di cittadinanza;
utenti in gravi condizioni di salute, utilizzatori di apparecchiature elettromedicali.
Per costoro sono tendenzialmente azzerati gli effetti del futuro aumento della bolletta.

Per circa 6 milioni di piccolissime e piccole imprese (con utenze in bassa tensione fino a 16,5kW) e per circa 29 milioni di clienti domestici, sono azzerate le aliquote relative agli oneri generali di sistema, per il quarto trimestre 2021.

Quanto al gas, per circa 2,5 milioni di famiglie che beneficiano del “bonus gas” sono tendenzialmente azzerati gli effetti del previsto aumento della bolletta nel quarto trimestre 2021.

Nello stesso periodo, per tutti gli utenti del gas naturale, famiglie e imprese, l’Iva (oggi al 10 e al 22% a seconda del consumo) è portata al 5% e gli oneri di sistema sono azzerati.

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CONTRIBUTO AFFITTO 2021

⚠️ AVVISO IMPORTANTE!
Fino al 18/10/2021 sarà possibile presentare presso i nostri sportelli, la richiesta per il contributo affitto 2021:
Documenti necessari:
-Carta d’identità/Permesso di soggiorno
-ISEE (inferiore a 11.967,28)
-Copia del contratto di locazione registrato all’Agenzie delle Entrate
-Copia delle ricevute pagate da Gennaio2021

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Bollette in aumento, U.Di.Con.: “Tutto questo è inaccettabile!”

“A seguito delle dichiarazioni del Ministro della Transizione energetica Roberto Cingolani apprendiamo di un forte aumento per ciò che riguarda le tariffe delle bollette – scrive in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con. Denis Nesci – parliamo del 40% nel prossimo trimestre a fronte di un 20% già subìto dai consumatori. Tutto ciò sarebbe causato da... Altro

“A seguito delle dichiarazioni del Ministro della Transizione energetica Roberto Cingolani apprendiamo di un forte aumento per ciò che riguarda le tariffe delle bollette – scrive in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con. Denis Nesci – parliamo del 40% nel prossimo trimestre a fronte di un 20% già subìto dai consumatori. Tutto ciò sarebbe causato dal forte incremento delle quotazioni delle materie prime, che continuano a crescere dall’inizio dell’anno. E’ da tempo che assistiamo a questi incrementi ormai e già immaginavamo questo epilogo in vista della fine dell’anno. Ma qual è stato il senso di agevolare i consumatori nei periodi di pandemia se adesso devono pagare le loro bollette con tutti gli interessi? E’ inaccettabile tutto questo. I consumatori adesso devono vedere ricadere su di loro le conseguenze del forte aumento delle quotazioni delle materie prime – conclude Nesci – abbiamo chiesto più volte un intervento per evitare che i consumatori non subissero queste oscillazioni delle tariffe delle bollette e nulla è stato fatto. Attendiamo la comunicazione ufficiale da parte di ARERA sulle percentuali effettive delle tariffe in questione”.

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L’IVASS SEGNALA 10 SITI INTERNET IRREGOLARI

La distribuzione di polizze assicurative tramite i seguenti siti è irregolare. Le polizze ricevute dai clienti sono false e i relativi veicoli non sono assicurati.

1 www.agenziareina.com 6 www.castelli-broker.com
2 ... Altro

La distribuzione di polizze assicurative tramite i seguenti siti è irregolare. Le polizze ricevute dai clienti sono false e i relativi veicoli non sono assicurati.

1 www.agenziareina.com 6 www.castelli-broker.com
2 www.aiello-assicurazioni.it 7 www.coluccibroker.com
3 www. assicurazionichiesa.com 8 www.polizza-migliore.it
4 www.assicurala-point.com 9 www.scontopolizza.org
5 www.brandi-assicurazioni.com 10 www.ti-assicuriamo.com

L’IVASS raccomanda di adottare le opportune cautele nella valutazione di offerte assicurative via internet o telefono (anche via WhatsApp), soprattutto se relative a polizze di durata temporanea.
In particolare, l’IVASS consiglia ai consumatori di controllare, prima del pagamento del premio, che i preventivi e i contratti siano riferibili a imprese e intermediari regolarmente autorizzati e di consultare sul sito www.ivass.it:

 gli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse ad operare in
Italia (elenchi generali ed elenchi specifici per la r. c. auto e la r.c. natanti)
 il Registro unico degli intermediari assicurativi (RUI) e l’Elenco degli intermediari
dell’Unione Europea;
 l’elenco degli avvisi relativi ai Casi di contraffazione, Società non autorizzate e Siti
internet non conformi alla disciplina sull’intermediazione.
L’IVASS sottolinea, in particolare, che i pagamenti dei premi effettuati a favore di carte di credito ricaricabili o prepagate sono irregolari e che sono irregolari anche i pagamenti effettuati a favore di persone o società non iscritte negli elenchi sopra indicati.

I consumatori possono chiedere chiarimenti ed informazioni al Contact Center Consumatori dell’IVASS al numero verde 800-486661 dal lunedì al venerdì h. 8.30 – 14.30.
I siti internet o i profili Facebook (o di altri social network) degli intermediari italiani che svolgono attività on-line devono sempre indicare:
a) i dati identificativi dell’intermediario;
b) l’indirizzo della sede, il recapito telefonico, il numero di fax e l’indirizzo di posta elettronica certificata;
c) il numero e la data di iscrizione al Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi nonché l’indicazione che l’intermediario è soggetto al controllo dell’IVASS.
I siti o i profili Facebook (o di altri social network) che non contengono le informazioni sopra riportate non sono conformi alla disciplina in tema di intermediazione assicurativa ed espongono il consumatore al rischio di stipulare polizze contraffatte.
Per gli intermediari dello Spazio Economico Europeo (SEE) abilitatati ad operare in Italia il sito internet deve riportare, oltre ai dati identificativi, il numero di iscrizione nel Registro dello Stato membro di origine, l’indirizzo di posta elettronica, l’indicazione dell’eventuale sede secondaria e la dichiarazione di abilitazione all’esercizio dell’attività in Italia con l’indicazione dell’Autorità di vigilanza dello Stato membro di origine.

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Anche le e-mail ci tracciano

Creata nel 1971, la posta elettronica è tra i più vecchi sistemi di comunicazione telematica, affondando le sue radici negli anni di nascita e formazione di quella che sarebbe poi diventata la rete internet odierna.

La sua standardizzazione, affidabilità e istantaneità l’hanno resa dura a morire anche in un mondo dominato dalle piattaforme di messaggistica più disparate – non deve quindi stupire se, visto il suo... Altro

Creata nel 1971, la posta elettronica è tra i più vecchi sistemi di comunicazione telematica, affondando le sue radici negli anni di nascita e formazione di quella che sarebbe poi diventata la rete internet odierna.

La sua standardizzazione, affidabilità e istantaneità l’hanno resa dura a morire anche in un mondo dominato dalle piattaforme di messaggistica più disparate – non deve quindi stupire se, visto il suo successo nel tempo, anche le e-mail sono diventate “terreno di caccia” per le compagnie più attive nella pubblicità. Ma come si “spia” una mail? Il metodo più efficace è quello del cosiddetto pixel di tracciamento; un’immagine, grande appunto 1 x 1 pixel e praticamente invisibile ad occhio nudo, che permette alle aziende di seguire il nostro comportamento: quando abbiamo letto il messaggio, quante volte lo abbiamo aperto, da quale dispositivo e dove eravamo.

Uno studio della Princeton University ha indicato che i dati raccolti sono talvolta legati anche ai cookie, i pezzettini di codice utilizzati per tracciare le abitudini sui browser. Ciò consentirebbe di collegare l’indirizzo e-mail di un individuo alle sue abitudini di navigazione più ampie, anche quando si sposta da un dispositivo all’altro.

E se è vero che il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) ha cercato di mettere un freno a queste pratiche, alcune aziende fanno di tutto per nascondere le informative relative ai più disparati tracciamenti, incluso quello delle email, sotto le innocue diciture di “marketing personalizzato”, “argomenti su misura” e così via. Ma il consumatore come può proteggersi? Se consultate le vostre mail da browser, sono disponibili delle estensioni che bloccano tali pixel o, se fate affidamento su client di posta elettronica, è possibile impedire il caricamento di immagini provenienti da fonti esterne. Nell’attesa, ovviamente, di un’ulteriore stretta da parte del regolatore.
02/09/2021|Categorie: Privacy e cybersicurezza

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Al via InformAperitivo, l’U.Di.Con. punta sulla digitalizzazione

“In concomitanza con l’avvio della stagione estiva, abbiamo il piacere di lanciare InformAperitivo, un nuovo format basato sulla digitalizzazione – scrive in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con. Denis Nesci – l’iniziativa è realizzata nell’ambito di Digital Future, un progetto di promozione sociale ideato dalla nostra associazione in linea con quant... Altro

“In concomitanza con l’avvio della stagione estiva, abbiamo il piacere di lanciare InformAperitivo, un nuovo format basato sulla digitalizzazione – scrive in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con. Denis Nesci – l’iniziativa è realizzata nell’ambito di Digital Future, un progetto di promozione sociale ideato dalla nostra associazione in linea con quanto previsto dalla prima mission del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza basata sulla transizione digitale e che riguarda i temi della digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura. Secondo il PNRR i diversi Paesi dovranno dedicare almeno il 20% delle loro spese complessive alla digitalizzazione della PA e dello sviluppo dei servizi pubblici digitali. InformAperitivo – continua Nesci – sarà realizzato da decine di operatori U.Di.Con. e prevede uno spazio dedicato ai consumatori, in lidi oppure in prossimità delle spiagge, con l’obiettivo di fornire assistenza in materie consumeristiche, così che anche in vacanza i cittadini siano sempre informati. Nello specifico, InformAperitivo vuole fornire assistenza nei servizi che solitamente offriamo nelle nostre sedi, ma anche nella registrazione SPID, nuovo servizio della nostra associazione. Per rendere l’iniziativa accessibile a tutti, anche ai più giovani, abbiamo organizzato un quiz ludico-didattico al quale si accede inquadrando un codice QR. Calabria, Emilia Romagna, Puglia, Sicilia, Campania, Abruzzo, Marche, Liguria, Lazio, Lombardia e Piemonte sono le regioni interessate, in molte di queste saranno coinvolte anche delle aziende locali che promuoveranno prodotti tipici locali. InformAperitivo sarà un momento di divertimento ma allo stesso tempo di formazione su un tema, quello della digitalizzazione, che mai come nell’ultimo anno si è rivelato fondamentale. L’Italia sta pian piano ripartendo – conclude Nesci – ripartiamo anche noi”. Nelle Marche saremo presenti nella piazza di Civitanova Marche, alle date del 3/4/5 Settembre. Saremo precisi con prossima comunicazione

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Pronti per il Digital Green Pass!

È stato firmato in Parlamento europeo il regolamento che consente gli spostamenti all’interno dell’Unione Europea grazie al certificato digitale Covid Ue: il Digital Green Pass.

L’entrata in vigore del pass è prevista per il primo luglio. A siglare l’ordinamento sono stati il Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, il Presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen e il Primo Ministro portoghese Antoni... Altro

È stato firmato in Parlamento europeo il regolamento che consente gli spostamenti all’interno dell’Unione Europea grazie al certificato digitale Covid Ue: il Digital Green Pass.

L’entrata in vigore del pass è prevista per il primo luglio. A siglare l’ordinamento sono stati il Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, il Presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen e il Primo Ministro portoghese Antonio Costa in rappresentanza di tutti gli Stati Membri dell’Ue.

Mediante il certificato digitale è possibile rilevare se una persona ha completato il ciclo vaccinale, se ha contratto il Covid nei sei mesi precedenti ed è guarita, o se è stata sottoposta ad un tampone rapido nelle ultime 48 ore, oppure un test molecolare nelle 72 ore precedenti con risultato negativo.

Il formato, rilasciato dalle Autorità Nazionali, può essere cartaceo o digitale e dotato di un codice Qr che consente di riscontrarne l’autenticità in tutta Europa. Una grande ripartenza per l’economia dell’Ue, per un’estate colma di presenze.

Improrogabile è, dunque, risolvere il dissidio dell’uso indiscriminato di dati pubblici ai fini della sicurezza sanitaria. Alcuni rilievi sono necessariamente condivisibili, ad esempio l’esclusione del certificato per attività abituali come andare al lavoro, in un ristorante, a fare shopping o fare richiesta di idonee garanzie per prevenire discriminazioni nei confronti di chi non può sottoporsi alla vaccinazione per motivi clinici. Sarebbe di buon auspicio, pertanto, evitare di compromettere l’avvio della stagione a causa di norme o eccezioni che bloccano tutto.

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Fiducia consumatori, nuova crescita ad aprile

Passa da 100,9 a 102,3 punti l’indice del clima di fiducia dei consumatori. Questa nuova crescita riguarda anche l’indice composito del clima di fiducia delle imprese che passa da 94,2 a 97,3. Come sempre la comunicazione dello stato di fiducia dei consumatori arriva dall’Istat, che segnala per altro come tutte le componenti dell’indice di fiducia dei consumatori siano in aumento. Il clima economico passa da 90,2 a 91,6. Il clima personale pa... Altro

Passa da 100,9 a 102,3 punti l’indice del clima di fiducia dei consumatori. Questa nuova crescita riguarda anche l’indice composito del clima di fiducia delle imprese che passa da 94,2 a 97,3. Come sempre la comunicazione dello stato di fiducia dei consumatori arriva dall’Istat, che segnala per altro come tutte le componenti dell’indice di fiducia dei consumatori siano in aumento. Il clima economico passa da 90,2 a 91,6. Il clima personale passa da 104,5 a 105,9. Il clima corrente aumenta da 96,7 a 97,4 e quello futuro, che registra l’incremento più marcato, sale da 107,1 a 109,6.

Anche per ciò che concerne le imprese, tutti i settori osservati registrano un miglioramento. Nell’industria manifatturiera l’indice sale da 101,9 a 105,4. Il settore delle costruzioni passa da 147,9 a 148,5. Per ciò che riguarda i servizi di mercato l’indice cresce da 85,4 a 87,1 e nel commercio al dettaglio da 91,2 a 95,8. Nell’industria manifatturiera mostrano un segno positivo tutte le componenti dell’indice di fiducia. Nelle costruzioni l’evoluzione positiva riguarda solo giudizi e ordini.

Le aspettative sugli ordini nei servizi di mercato e quelle sulle vendite per il commercio al dettaglio, trascinano gli aumenti degli indici di fiducia per il settore servizi. In questo campo tutte le altre componenti segnano invece un parziale negativo. Per i circuiti distributivi del commercio al dettaglio fiducia segna un aumento nella grande distribuzione con un passaggio da 95,8 a 101,2. Meno marcato il salto, ma comunque positivo, quello che riguarda la distribuzione tradizionale che passa da 81,8 a 82,7.

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